Collana Illustorie

Phoebe Gloeckner, Diario di una ragazzina

Diario di una ragazzina

Radio e TV


  • La presentazione del libro fatta a Rai Radio 2 Dispenser (gennaio 2007)

  • Lettura delle pagine iniziali del libro (Radio 24, 3 marzo 2007)

  • Pagine: 352
    Isbn: 9788887433739
    Collana: Illustorie
    Data di pubblicazione: 15 ottobre 2006
    Traduzione di Elena Battista
    Leggi come inizia


    «Non ricordo di essere nata»

    Scritto nel 1976, Diario di una ragazzina racconta i quindici anni di Minnie Goetze (alter ego dell’autrice), vissuti in una San Francisco in piena rivoluzione sessuale quando, superati i valori di fratellanza tipici degli anni ’60, la società sembra scivolare verso ambigue forme di disimpegno e di edonismo. Borghesi, alternativi, trascurati, gli adulti intorno a Minnie, sono tutte persone concentrate su se stesse, perse nelle loro vite: il padre è un artista che vive sulla East Coast, la madre è una donna irresponsabile, alcolista, totalmente assorbita dalle proprie relazioni sentimentali e in continua competizione con la figlia. Minnie è una ragazza brillante con una grandissima passione per il disegno, ma come molte adolescenti è confusa, ribelle, emotivamente instabile. All’origine del suo percorso di emancipazione e di crescita c’è la drammatica iniziazione sessuale con Monroe, il compagno della madre, con il quale fin dalle prime pagine intraprende una relazione morbosa e complicata. Il loro legame rimane clandestino per molto tempo, fino a quando i sospetti e le difficoltà inducono lo stesso Monroe a troncare. Si apre così per Minnie una seconda fase di esplorazione del mondo, alla ricerca di nuovi amici ed esperienze: una crescita drammatica che la vede sola per le strade di San Francisco, dove incontrerà droga, delinquenza e prostituzione. Da questa esperienza, per quanto dura e vissuta ai margini, Minnie uscirà più forte e consapevole di se stessa. Con sincerità e crudezza emerge così il ritratto di un personaggio di grande umanità, il percorso di una donna fragile e sola che, attraverso la sofferenza, trova la sua strada.

    Phoebe Gloeckner come appare nel frontespizio del libro

    Così la stampa americana


    «Questo libro è una riflessione sull’adolescenza: il discorso riprende da dove l’aveva lasciato Salinger» (Nerve.com)

    «La storia di Minnie è raccontata attraverso un accostamento di prosa, illustrazioni e fumetti che riesce nell’intento di catturare la complessa psicologia di una ragazza precoce e abbandonata a se stessa. La Gloeckner è una figura leggendaria del fumetto underground» (Publishers’ Weekly)

    «Questo romanzo fa sembrare assolutamente lontani e falsi i libri edulcorati alla Judy Blume sui cosiddetti “veri problemi” degli adolescenti» (Time.com, ottobre 2002)

    «Una delle disegnatrici più complete per la padronanza dei mezzi espressivi. Phoebe Gloeckner esplora il potere della sessualità emergente di una giovane donna e il pericolo costituito da coloro che ne possono approfittare» (The New York Times)

    «Minnie è una delle teenager più credibili mai raccontate, una ragazzina complicata e contraddittoria con pose da donna. Il suo diario è un viaggio doloroso ed estremamente avvincente di grande intensità emotiva» (San Francisco Chronicle, 29 dicembre 2002)

    «La Gloeckner è una delle migliori disegnatrici underground americane, una che non ha mai avuto paura di dare scandalo» (San Francisco Weekly, 29 gennaio 2003)

    «Phoebe Gloeckner è una grande artista» (Robert Crumb)
    Phoebe Gloeckner è nata a Philadelphia, ma è cresciuta a San Francisco. Ha studiato disegno anatomico alla San Francisco State University e nel 1988 ha conseguito un Master of Arts in disegno biomedico presso il Southwestern Medical Center dell’università del Texas. Disegna fumetti underground fin dall’adolescenza e ha illustrato il controverso romanzo di J.G. Ballard The Atrocity Exhibition (trad. it La mostra delle atrocità, Feltrinelli, 2001). Nel 1998 ha pubblicato A Child’s Life and Other Stories (trad. it. Vita da bambina e altre storie) con una prefazione di Robert Crumb, che l’ha consacrata come disegnatrice professionista. Lo scrittore Kevin Killian a questo proposito ha commentato: «la Gloeckner affronta un’incredibile varietà di temi sociali e sessuali e, un viaggio dopo l’altro, li attraversa artisticamente in modo così acuto e brillante da sembrare un Henry James dei giorni nostri». Ha esposto le tavole dei suoi disegni al San Francisco’s Cartoon Art Museum e ha tenuto conferenze all’Università di Harvard, al San Francisco Art Institute e alla California School of Arts and Crafts. Nel 2000 ha vinto il premio ComicCon’s.

    Rassegna stampa

  • «Quei settanta sbagliati» (Francesca Frediani, D di Repubblica, 23 settembre 2006).


  • «La vera storia di Phoebe salvata dai fumetti» (David Vecchiato, Repubblica XL, ottobre 2006).


  • «Minnie, una storia vera» (Tommaso Pincio, GQ, dicembre 2006).


  • Sesso, droga e solitudine (Oscar Cosulich, «L'Espresso», 23 novembre 2006).

    Minnie ama Monroe Phoebe Gloeckner, nata a Filadelfia e cresciuta a San Francisco, dopo aver frequentato la Scuola quacchera ottiene un Master of the Art in disegno anatomico e biomedico nel 1988 e illustra il romanzo di J.G. Ballard La mostra delle atrocità (2001). Gloeckner si rivela come fumettista underground grazie anche alla consacrazione ottenuta dopo una ricca corrispondenza con Aline Kominski, moglie del cartoonist Robert Crumb che incuriosito dallo stile di Phoebe, scrive un'appassionata introduzione al suo disturbante Vita da bambina (2002), raccolta di crude storie di sesso, droga e disperazione e curiosi ritratti, dove l'autrice mette a frutto il proprio talento d'illustratrice medica, come nella raggelante fellatio interpretata in chiave "anatomica". Diario di una ragazzina (Fernandel, pp. 352, euro 15) integra e completa Vita da bambina, raccontando l'infanzia e l'adolescenza di Minnie Goetze (specchio autobiografico dell'autrice) in un'ardita miscela di fumetti, illustrazioni e testi, intrisi di un tale "male d'esistere", a base di sesso, droga e solitudine, che le Melissa P. nostrane possono solo sognarsi.



  • «Un disequilibrio in cui tutto convive ed esplode» (Chiara Zocchi, «Rolling Stone», dicembre 2006).
    Minnie Goetze vive a San Francisco. E' una ragazzina di 15 anni che fa bene a "non fidarsi di se stessa", dato che si trova nell'età in cui il desiderio di sé è protagonista. Le accadono cose irraccontabili, che però lei racconta, come accettare passivamente le molestie sessuali di Monroe, il fidanzato di sua madre. Vive l'età in cui uomini e donne, purché siano altri e purché siano corpi, la attraggono. Si racconta con un diario in cui le parole si alternano ai disegni, sua altra passione. Con un linguaggio che è come il suo corpo: un disequilibrio in cui tutto convive ed esplode.


  • «Un diario così non lo avete mai letto» (Marco Velardi, Rodeo Magazine, novembre-dicembre 2006).
    Lo avete mai avuto un diario a quindici anni? Phoebe Gloeckner pare proprio di sì, e dopo anni di riconoscimenti per i suoi fumetti e illustrazioni, ormai cult, si mette a scrivere, raccontandoci la sua adolescenza attraverso Minnie (Dario di una ragazzina, Fernandel, pp.288, euro 15). Siamo nel 1976, Minnie è giovane, a solo quindici anni, e dalla sua vita non sa ancora cosa vuole, anche se desidera già tante cose. In un anno tra le sue pagine passeranno tante persone, tra cui Monroe, colui che morbosamente la inizierà sessualmente per poi indirettamente portarla a vivere nuovi mondi ed esperienze. Conoscerete una Minnie che si addormenta felice e il giorno dopo la vedrete cadere in un abisso di disperazione e tormenti. Il forte riferimento alla vita personale della Gloeckner risalta negli intermezzi illustrati del diario, che oltre a riaffermare le sue abilità di disegnatrice, ci aiutano a smorzare l'intensità dei contenuti, a volte davvero forti, creando per qualche secondo la possibilità di prendere una boccata d'aria prima di rituffarsi nel diario di Minnie. Le parole della Gloeckner sono accattivanti e non mollano, fino in fondo. Forse a molti non diranno nulla di nuovo, ma un diario così non lo avete mai letto, e se siete di quelli che si fanno impressionare dalla cronaca nera, beh, allora continuate a sfogliare riviste di gossip.



  • I libri di Phoebe Gloeckner pubblicati da Fernandel: